Giorgio Faletti addioCineMalefica |

Ho sempre sostituito la paura di non farcela con la speranza di farcela di nuovo scriveva Giorgio Faletti che oggi, però, non ci è riuscito a rendere reale questo scambio e a Torino, in quel dell’Ospedale Le Molinette, è andato via all’età di 63 anni.

Nato dal Derby di Milano come molti suoi colleghi tra i quali spiccano Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi, Faletti deve l’inizio della sua notorietà al cabaret televisivo di Drive In, presentato da Gianfranco D’Angelo e Teocoli, in cui il personaggio dell’improbabile guardia giurata Vito Catozzo l’ha reso famoso. Sempre dalla tv sono nate altre macchiette col suo volto: Carlino, Suor Daliso, il testimone di Bagnacavallo. E altri ancora nelle successive trasmissioni (come Emilio con Gaspare e Zuzzurro).

Decatleta delle arti Faletti ha è stato anche cantante ottenendo un buon successo al Festival di Sanremo con la canzone, da lui scritta, Signor Tenente in cui in musica raccontava attentato di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta.

Musica ma anche cinema per l’istrionico artista che è stato tra i protagonisti di diverse commedie (Miracolo Italiano, le due versioni Notte prima degli esami), del thriller Cemento armato e, nel 2009, di Baarìadi Giuseppe Tornatore.

Malato da tempo Giorgio Faletti negli ultimi anni era diventato anche un apprezzato scrittore, il suo romanzo di esordio, Io Uccido, è tra i best seller italiani più venduti di sempre e un ottimo successo di lettori hanno ottenuto anche le pubblicazioni successive. Faletti si era specializzato nei gialli e aveva ricevuto apprezzamenti anche da altri grandi della letteratura crime, come Jeaffry Deaver .

Cabarettista, cantante, attore, pittore Faletti l’arte l’aveva resa sua compagna di vita girandoci attorno a 360° finché il mare oscuro del cancro non l’ha colpito e mai come adesso viene da dire: Minchia Signor Tenente!

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