Nastri Argento 2014: i premiCineMalefica |

È la festa del cinema italiano ma anche quella della fine di una stagione che, in parte, ha saputo stupire. Il Re dei Nastri d’Argento è stato senza ombra di tutto Paolo Virzì che ritirando i sei riconoscimenti ricevuti dal Sindacato Giornalisti Cinematografici ha ringraziato soprattutto i “giovani, precari, di cui ringraziamo la passione, competenza, scrupolosità, soprattutto in un momento come questo, in cui la loro retribuzione è pari, molto spesso, a una mancia . Prendere premi da loro è doppiamente importante”.

Il Capitale Umano, oltre a essere il miglior film, è risultato anche quello dalla migliore sceneggiatura, miglior montaggio e miglior sonoro. Premiati anche gli attori protagonisti, Fabrizio Bentivoglio e Fabrizio Giufini e il Premio Guglielmo Biraghi al miglior esordiente dell’anno va a Matilde Gioli sempre per Il Capitale umano.

Il Nastro dell’anno è andato a La Sedia della Felicità del compianto Mazzacurati mentre vincono le donne di Ospetek e del suo Allacciate le Cinture ovvero Kasia Smutniak (protagonista) e Paola Minaccioni (non protagonista).

Pif ritira proprio in quel della Sicilia, dove il suo La Mafia Uccide Solo d’Estate è ambientato, il Nastro come miglior esordiente e i Manetti Bros. vincono con Song’e Napule i premi legati alla musica, colonna sonora e canzone originale, e le risate, dolci e amare, del loro lungometraggio valgono il Premio Nino Manfredi per la Miglior Commedia.

E poi ancora Nastri: Daniele Ciprì vincitore per la fotografia di Salvo, Milena Canonero per i costumi di Grand Hotel Budapest di Wes Anderson e Something good di Luca Barbareschi.

Si chiude così una stagione di successi e consacrazioni e si va avanti, diretti verso la prossima, e credendo, ciecamente e nonostante tutto, nel cinema italiano.

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