Guai per la figlia di Antonella Clerici. La shockante denuncia

Antonella Clerici è uno dei volti più noti e apprezzati della TV. Oltre ad essere una donna bellissima, infatti, è anche una bravissima conduttrice e il suo stile sempre allegro e divertente è molto apprezzato dai suoi telespettatori. Molto noto, poi, è il rapporto che l’Antonellina nazionale ha con sua figlia e infatti tantissime sono state le parole d’amore spese per la giovane Maelle. Ultimamente però la ragazzina di 13 anni avrebbe avuto un brutto problema e mamma Antonella ha subito fatto tutto il possibile per salvarla da questa triste situazione.

La nota presentatrice ha lasciato diverse interviste in cui ha parlato del bel rapporto che la lega a sua figlia. Su Vanity Fair, ad esempio, fa questa toccante confessione: «Pensavo di essere una mamma ansiogena, ma mi sono sbagliata. Lascio mia figlia molto libera, anche per esempio nel vestire. Se vuole mettere due scarpe diverse, io non la condiziono. Che vada pure a esplorare il mondo»

La ragazzina, però, è incorsa in un brutto furto che avrebbe messo in pericolo la propria privacy. Qualcuno, infatti, avrebbe hackerato il suo account Instagram e la Clerici ha subito scritto in un post quello che stava accadendo per mettere in guardia tutti i follower di sua figlia: “Questo account è stato compromesso. Pertanto quello che vedete scritto è FAKE Non sono parole di mia figlia Maelle

Questa, allora, sarebbe una violazione molto grave della privacy della ragazza e a ciò si aggiunga anche il fatto che, a quanto pare, non gradirebbe neanche molto apparire in pubblico. In una intervista di Antonella rilasciata a Repubblica, infatti leggiamo una sua dichiarazione. “Non ha senso mettersi la parrucca e gli occhiali neri. La mia amica Laura Pausini mi dice che per andare a fare shopping si mette la parrucca e non la riconoscono, finché non parla. A me non dà fastidio se la gente mi ferma, ma mia figlia Maelle protesta. 'Fai come Laura', mi dice".

Immaginiamo, allora, che Antonella si sia rivolta alla polizia postale e che abbia seguito tutto il procedimento necessario per assicurare questi cybercriminali alla giustizia. La violazione della privacy, infatti, è un reato molto grave e se si tratta anche di quella di una minorenne le cose sono davvero imperdonabili. Speriamo, allora, che tutto si risolva per il meglio e che si senta parlare di Maelle solo per l’affetto che nutre per sua mamma Antonella.

LEGGI ANCHE: “Ha la schiuma, ma..”. Figuraccia per Antonella Clerici: perde la pazienza e se la prende con i suoi autori. Cos’è successo – CineMalefica