Bastianich: vi racconto com'è essere una "Iena"

Joe Bastianich è l’ex giudice di Masterchef che probabilmente ha riscosso il maggior successo televisivo. Ultimamente, poi, si sta cimentando in una nuova sfida, essere una “Iena” di Italia 1. In una sua recentissima intervista rilasciata alla nota rivista TV Sorrisi e Canzoni, ha parlato della sua nuova esperienza e tante sono state le dichiarazioni abbastanza sconcertanti. Una di queste, ad esempio, riguarda il suo viaggio al confine Polacco proprio durante lo scoppio del conflitto in Ucraina.

Al noto giornale di televisione e gossip, Joe Bastianich racconta come ci si sente ad essere una dei nuovi volti delle “Iene” e lo chef non trattiene davvero l’entusiasmo: «È un’esperienza fighissima e bellissima. Cercavo da anni una svolta nel tipo di televisione che facevo e ci sono riuscito. Anche perché non sono la classica “iena” che fa l’inchiesta, ma vado a vivere esperienze in giro per il mondo».

Tra le tante vicende in cui si è imbattuto, poi, c’è anche il triste racconto dello scoppio del conflitto in Ucraina. Proprio in quei giorni, infatti, Bastianich si è trovato al confine polacco per un servizio delle Iene ed ha raccontato i così quei drammatici eventi: Eravamo partiti per andare a prendere una famiglia di ucraini e siamo arrivati proprio il primo giorno della migrazione per la guerra. Dovevamo raccontare una storia umanitaria e invece siamo andati ad annunciare al mondo che serviva aiuto. Abbiamo fatto quello che si poteva per raccontare la situazione drammatica.

Anche in grandi avventure però, seppur forse discutibili, è incorso lo chef americano e, sempre su TV Sorrisi e Canzoni, parla della sua assunzione di una sostanza psichedelica in Perù: «Io ci credo molto, e da tanti anni, nella medicina delle piante e l’ayahuasca fa parte della cultura degli sciamani peruviani. Prima di assumerla bisogna fare una purificazione di due mesi e poi stare nella giungla per dieci giorni. Era un sogno che avevo. La vera cerimonia avviene per cinque volte, un giorno sì e un giorno no. Io l’ho provata solo due volte. È stato come mettere gli occhiali nuovi: vedi il mondo in maniera diversa».

Se qualcuno, poi, potrebbe sentirsi giustamente spaventato, Bastianich invece sfoggia una grandissima sicurezza di sé, come al solito: In queste cose non è come essere ubriaco: puoi lasciarti andare e fare un viaggio nel tuo cervello o tornare». Davvero i nostri complimenti alla nuova Iena, allora, ma speriamo che da oggi in poi l’unico uso di sostanze particolari che vorrà fare riguardi solo i carboidrati.

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