Giuliana De Sio, la malattia devastante entrata nella sua vita: “Non riuscivo a respirare”

Giuliana De Sio è una celeberrima attrice di Salerno, classe 1956. Durante la sua carriera ha avuto importanti riconoscimenti, in particolar modo due David di Donatello in qualità di migliore attrice protagonista, per Io, Chiara e lo Scuro, film del 1983 e per Cattiva, pellicola uscita nel 1992. Diverso tempo fa, è stata come tanti personaggi dello spettacolo e non, affetta dal Covid. Un momento da dimenticare che non molti mesi fa aveva raccontato all'interno di un’intervista rilasciata per Repubblica. Scopriamo insieme le sue affermazioni in merito. Dal momento in cui il Coronavirus esiste, l'esistenza di tutti sfortunatamente si è sensibilmente modificata. Sono più di due anni che la pandemia fa soffrire sotto ogni punto di vista tutto il mondo. Vi sono persone che come Giuliana De Sio hanno contratto la malattia in una forma decisamente pesante.

Era metà marzo del 2020 quando ha avuto un esito del tampone sfortunatamente positivo al Covid. Obbligata a interrompere il suo tour, è stata perfino ricoverata presso lo Spallanzani di Roma. La sintomatologia le si era presentata già a metà febbraio: ha avuto febbre costante per quattro giorni a 37,5. Poi è risultata positiva e ha dovuto far fronte all’isolamento. Scopriamo insieme le sue frasi in merito a questa terribile esperienza che nel suo caso fu particolarmente aggressiva. Per fortuna oggi sta bene e ha detto tutto dell'orrenda vicenda. Nel parlare dell’isolamento ha ammesso che era una cosa inimmaginabile per lei. Rimanere chiusi a chiave nella solitudine totale combattendo con un respiro che va e viene, e senza alcuna persona che possa entrare, è stata una sensazione veramente brutta.

In seguito alle sue dimissioni dall’ospedale è stata costretta a condurre una lotta psicologica. Nonostante ciò è riuscita ad andare oltre il periodo di isolamento e adesso sta molto bene grazie alla forza della propria mente. Il suo timore maggiore non era quello di morire, ma di rimanere intrappolata. Un'autentica paranoia quella di restare imprigionata senza nessuno che riuscisse a darle il sostegno di cui aveva bisogno. Insomma, l’attrice se l’è vissuta veramente male, ma può certamente considerarsi fortunata perché ce l'ha fatta: è indenne da questa patologia che tanti morti, sfortunatamente, ha fatto e sta proseguendo a fare nella nostra Nazione e nel mondo intero. Una pagina di vita orrenda che è riuscita ad oltrepassare con la forza della mete, con la tenacia e la determinazione che la contraddistingue, superando immense difficoltà quali l’isolamento e, soprattutto, la mancanza del respiro che, si sa, deve essere estremamente preoccupante.

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