La tristissima confessione sulla voce di Mario Giordano

Mario Giordano è uno dei giornalisti più discussi del panorama televisivo italiano. La sua trasmissione “Fuori dal Coro” riscuote un discreto successo e il suo stile di conduzione eccentrico è di sicuro un tratto distintivo. A caratterizzarlo, poi, si aggiungerebbe anche un tono della voce abbastanza particolare e spesso è stato oggetto di critiche davvero poco intelligenti proprio per questo suo aspetto. Al settimanale Chi, allora, si è ultimamente tolto qualche sassolino dalla scarpa ed ha rifilato alcune stoccate proprio a chi tende e maliziosamente a sottolineare l’acutezza del suo timbro vocale.

Sulle colonne della nota rivista, il giornalista ha parlato in prima istanza della sua famiglia e toccanti sono state le parole per un momento difficile passato da suo figlio: C’è stato un periodo in cui Lorenzo, uno dei miei figli, ha avuto problemi adolescenziali e lei mi ha detto: ‘Secondo me dovrebbe stare un po’ con te. Così ho preso Lorenzo e l’ho portato in Normandia, un luogo che ama molto perché conosce bene la storia della Seconda Guerra Mondiale. Siamo andati al cimitero dei soldati americani. Mi emoziona ancora parlarne. Adesso è laureato in Lettere e fa il produttore tv”.

L’amore per la moglie, poi, è davvero tangibile nell’aria quando le attribuisce tutto il merito per la serenità e solidità della famiglia: “È stato merito di mia moglie. Si è sacrificata tutta la vita per crescere i figli, ha iniziato a lavorare dopo i 50 anni”. Il loro incontro, poi, viene raccontato in una commovente atmosfera d’altri tempi: Ci siamo conosciuti all’oratorio di Canelli, in provincia di Asti. Lei aveva 12 anni e io 15, la nostra storia è nata in maniera semplice”.

Si tocca, poi, lo spinoso argomento del suo timbro vocale e il Giordano dichiara con una certa perentorietà: “La tv si nutre di differenze, anche il difetto può diventare un elemento distintivo. Ma ci ho sofferto e, quando colleghi come la Gruber ci scherzano e mi scimmiottano, ci resto male. Anche perché poi si fanno portabandiera del politicamente corretto”. Sosteniamo decisamente, allora, che almeno questa volta Mario Giordano abbia davvero ragione. Il giornalista, infatti, è alquanto discutibile sotto diversi aspetti ma, se per rimarcare la propria distanza dalle sue posizioni è necessario tirare in ballo il suo particolare tono di voce, crediamo davvero che in questo caso si sia toccato il fondo.

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