Marco Giallini, sapete che lavoro faceva prima di diventare famoso? "Otto ore al giorno"

Marco Giallini ha conquistato l'industria cinematografica italiana grazie al suo essere uno degli attori più riconoscibili e talentosi del nostro Paese. Ma la sua carriera non è stata semplice. L'interprete ha voluto parlarne in prima persona, spiegando quanto sia stato complicato per lui riuscire a lavorare al cinema. Il grande schermo ha prodotto tanti attori apprezzatissimi che sono riusciti a farsi spazio in circostanze difficili grazie al proprio talento nelle proprie interpretazioni rimaste impresse nella memoria del pubblico. Tuttavia quella dell'attore è una carriera niente affatto facile, e questo Marco Giallini lo sa perfettamente. Marco è senza dubbio uno dei nomi più in voga del cinema italiano odierno. I suoi innumerevoli ruoli impressionano sempre gli amanti della settima arte. In ogni parte che ha interpretato, ha sempre messo in campo le sue enormi competenze per rendere i suoi personaggi davvero singolare. Impossibile non citare Rocco Schiavone, così amato dal pubblico nostrano.

Tuttavia il successo ottenuto nel corso degli anni da Giallini non è merito del caso, né soltanto delle competenze ottenute dall'attore capitolino. Sicuramente, la preparazione è molto importante per un attore, ma spesso quest'ultima richiede tanti sacrifici, anche in termini economici, il che vuol dire che Marci ha dovuto impiegare gran parte delle sue energie e del suo tempo per potersi permettere di studiare recitazione ed inseguire il sogno della sua esistenza. L'uomo ha dovuto fare tanti sacrifici per arrivare dove si trova adesso. Sacrifici che hanno ottenuto un'enorme ricompensa, ma che comunque hanno comportato un impegno importante. Il percorso di un artista, soprattutto all'inizio, non è sempre semplice. La vita è piena di ostacoli e non sempre porta gioia assoluta. Al protagonista del nostro articolo, invece, le cose per fortuna sono andate meravigliosamente. All'interno di un'intervista al Corriere della Sera, l'attore ha svelato i sacrifici fatti prima di arrivare sul grande schermo, infatti ha detto: “Facevo l’imbianchino otto ore. E la sera, la scuola di teatro“.

Nel momento in cui la situazione divenne insostenibile per il giovane Giallini, l'attore cambiò mestiere e iniziò a trasportare un furgoncino che vendeva acqua e altre bevande. Una volta smontato da lavoro, andava a scuola con il suo Yamaha. Alla fine, l'attore ha svelato un altro simpatico aneddoto. Marco racconta che un giorno, mentre era per strada, indossava un cappello di carta da muratore. A quel punto ha detto: “Incontro un collega attore. Mi guarda: ma che fai? E io: Stamo a fa’ un film“. Tale aneddoto spiega il percorso che l'uomo ha intrapreso per arrivare dove si trova ora. La sua strada non è stato facile, ma lo ha portato ai vertici del cinema nostrano. Insomma ha dimostrato quanto conti il talento per un attore, ma anche quanto sia importante avere una grande passione.

LEGGI ANCHE: Bridgerton, 5 cose (incredibili) che non sai sulla serie tv Netflix: c'entra Mary Poppins!