Tinto Brass, dalla morte della moglie all'emorragia celebrale: com'è ridotto oggi il popolare regista

Tinto Brass rappresenta uno dei registi più creativi e stravaganti del cinema nostrano. Ebbene, cosa gli è capitato? Per la verità, è diverso tempo che non si hanno più sue nuove. Sin dagli esordi e dalle prime opere, si è fatto riferimento alle sue pellicole, le quali hanno suscitato sempre grande interesse e curiosità. Brass, insomma, ha davvero fatto la storia del cinema italiano a modo suo, scoprendo e lanciando tante interpreti. Nonostante ciò, da diversi anni, l'uomo è scomparso dalla scena e si è ritirato completamente dalla vita pubblica. Andiamo a vedere perché. Per quanto riguarda la salute, il regista ha attraversato un momento difficile e complesso. Perciò, è necessario entrare nel dettaglio per capire cosa è accaduto. Sì, la curiosità è davvero tanta. Tinto è stato sposato con la sceneggiatrice e collaboratrice Carla Cipriani, morta più di 15 anni fa. I due hanno avuto figli, Beatrice e Bonifacio. In seguito alla morte della moglie, iniziò una relazione con la psicanalista, ex avvocato e attrice Caterina Varzi, con cui è convolato a nozze il ​​3 agosto 2017.

Immediatamente notato per la sua personalità unica, goliardica ed eccentrica, Tinto Brass ha sempre amato le provocazioni, ma dopo la laurea ha deciso di trasferirsi a Parigi, dove ha iniziato a lavorare alla Cinematheque Française come archivista . Ritornato in Italia, la sua carriera decolla e nel 1963 ha debuttato con il film Chi lavora è perduto, famosissimo. Nel corso dei suoi anni di successo, ha lavorato anche con importanti attori come Silvana Mangano, Alberto Sordi e tanti altri. Nel 1975 arriva per lui la svolta decisiva, quando sceglie di allontanarsi dai temi più vari (che erano caratteristici dei suoi film precedenti) per concentrarsi su pellicole vietate ai minori. I suoi lungometraggi gli sono valsi anche innumerevoli pagine sui tabloid di fama nazionale. Pure perché Brass ha lavorato come attrici bellissime del calibro di Stefania Sandrelli o Serena Grandi. In sostanza, è lecito affermare che Tinto Brass sia un vero scopritore della bellezza e della sensualità. Oltre a ciò, tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 ha pure lanciato Deborah Caprioglio con Paprika e Claudia Koll con Così fan tutte.

Era il 2010 quando ha attraversato un momento molto complicato a causa di un'emorragia cerebrale, si è ripreso con l'aiuto della compagna Caterina, tuttavia il brutto male gli ha quasi portato via la memoria e il linguaggio. “Ho passato cinque giorni in pronto soccorso, non mi rendevo conto di dove fossi, mi chiedevo dove fosse Caterina, perché non venisse e mi sentivo disperato. Dopo un’emorragia cerebrale, un ictus e due ischemie il mio pensiero è più chiaro. Se un medico mi chiedesse di scegliere tra la mia vita e quella di un giovane non esiterei. Ho dato al mondo tutto quello che avevo da dare. Ora ogni mia speranza per un mondo migliore risiede nei giovani”, ha rivelato all'Adnkronos. Secondo quanto già accennato in precedenza, Tinto Brass ha scelto di ritirasti dalle scene tuttavia sembra ancora pronto ad aiutare i giovani che vogliono proseguire il suo percorso nell'universo dei film a luci rosse.

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