Rocco Schiavone 5: anticipazioni e molti problemi e per la serie cult della Rai

Rocco Schiavone è di sicuro una delle fiction Rai di maggior successo e l’annuncio della sua imminente quinta stagione ha mandato letteralmente n visibilio milioni di fan. Alcuni problemi, però, sarebbero incorsi durante la sua realizzazione e Antonio Manzini, l’ideatore della serie, al Salone del libro di Torino non si è di certo trattenuto nel fare delle dichiarazioni abbastanza preoccupanti. Durante il noto evento, però, si anche è sbilanciato in alcune anticipazioni e siamo sicuri che anche questa nuova stagione riuscirà ad appassionare milioni di spettatori.

Manzini, allora, ai microfoni del Fatto Quotidiano ha dichiarato che con ogni probabilità Marco Giallini è davvero furioso con la produzione Rai per il modo ingestibile in cui si sarebbero trovati costretti a lavorare cast e troupe : Secondo me Marco si è stancato. Parliamoci chiaro: non si può sempre fare le nozze coi fichi secchi. Non si può pretendere, e parlo anche a nome di uno degli attori della serie qui con me di avere una serie con quattro, cinque, episodi di 100 minuti, che sono ognuno un film a tutti gli effetti, con l’ira d’Iddio di meravigliose località, dal Monte Bianco a Pré Sant-Didier, realizzata in sole quattro settimane di riprese. Non si può pretendere un ottimo prodotto lavorando con i tempi contati. 

Oltretutto, poi, la serie ha riscontrato un grandissimo successo e la sua probabile stagione conclusiva avrebbe meritato di sicuro maggiore cura ed attenzione: Schiavone, lo dico con orgoglio, è un prodotto venduto in 14 paesi, anche in Giappone. È il prodotto Rai più venduto della storia. Non si può pretendere di avere questo gioiello di sceneggiato con soltanto 4 settimane di lavorazione. Se non aggiungono dei soldi, del tempo per le riprese e danno la possibilità ad attori del calibro di Giallini di non dover stare dodici ore sul set – perché per dodici ore è dura, lui non ha più 30 anni, si stanca e sono stanchi anche gli altri attori – è difficile proseguire. Questa storia mi ha rotto le scatole. Avere un respiro più ampio di sei settimane per lavorare andrebbe bene, anche perché i soldi rientrano.

Alcune parole, poi, sono state spese anche per qualche anticipazione e infatti quando viene chiesto ad Antonio cosa stia per accadere al buon vicequestore Schiavone, risponde con un mezzo sorriso: Credo cominci a sentire il peso degli anni, è travolto da tutto il peso della stanchezza di una vita. Poi, come per tutti noi, subisce gli strali e le percosse del tempo, e c’è chi sa reagire in un modo chi in un altro. Lui al momento si sta un po’ chiudendo, sta andando un po’ in letargo. Ma come tutti i mammiferi quando si risveglierà non sapremo come sarà. 

Non ci rimane, allora, che aspettare la sua messa in onda e constatare cosa accadrà quando Rocco Schiavone si risveglierà, finalmente, dal suo lungo e triste letargo.

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