La prosopagnosia, la malattia di Brad Pitt e Enrica Bonaccorti

La prosopagnosia è una rara patologia che comporta l’incapacità di riconoscere i volti. Le persone che vivono questa condizione, infatti, non riescono ad identificare gli individui in base al loro aspetto e questo rende la vita, soprattutto la pubblica, molto difficile da essere condotta. Anche personaggi celebri, poi, sono vittima di questa bizzarra malattia e fra questi troviamo, ad esempio, Brad Pitt e Enrica Bonaccorti.

Quest’ultima ha infatti rilasciato delle dichiarazioni al Corriere della Sera dove parla diffusamente della sua lunga carriera e viene toccato anche questo delicato argomento. L’intervista, però, inizia ricordando i suoi esordi perché sarebbe impossibile non ricordare che, già dai suoi primi passi nel mondo dello spettacolo,  la buona Enrica ha da subito riscosso grande successo. Ci si riferisce, appunto, a quando scrisse con Domenico Modugno “La lontananza" a neanche 20 anni e le sue parole sono davvero toccanti.

«Avevo 19 anni, partii da una frase scritta a 14 sul mio diario. Eravamo in tournée a Cuneo e, dopo lo spettacolo, Mimmo -Modugno n.d.r.- m’insegnava a scrivere canzoni. Mi fece sentire una musica e mi ricordai delle frasi appuntate quando ero stata costretta a lasciare il mio primo amore: papà era poliziotto e, dalla Sardegna, era stato trasferito a Roma. Mimmo impazzì, saltava, diceva: sarà un successo, continua, scrivi quello che ti ricordi. Totò ha fatto il militare a Cuneo, io a Cuneo ho fatto La Lontananza».

Quando, però, si parla del suo esordio in Rai, la Bonaccorti non evita di parlare della sua patologia ed afferma: “Abitavo in un seminterrato, sulla mia testa passava l’autobus. Ci ho abitato finché sono stata in Rai. Non sono mai stata brava a farmi valere e farmi pagare. Per decenni non ho avuto agente o addetto stampa… Mai avuto frequentazioni importanti, non vado nei salotti, anche perché non riconosco le persone: condivido con Brad Pitt la prosopagnosia. 

Enrica, però, non ne fa un dramma e, con un certa dose di umorismo, parla anche di un bizzarro aneddoto capitatole ad un ricevimento: A un evento Fininvest chiacchieravo con un signore. Chiedo: di cosa ti occupi adesso? Lui mi fa pat pat sulla spalla: faccio sempre il presidente della Fininvest. Era Fedele Confalonieri».

Non ci rimane, allora, che fare i complimenti alla buona Bonaccorti per la sua lunga carriera e per il grande coraggio con cui affronta la sua condizione. Speriamo soltanto, infatti, di rivederla al più presto sui nostri schermi per farci compagnia durante questi lunghi pomeriggi estivi.

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