Niccolò Fabi: il dolore per la perdita della piccola Lulù

Niccolò Fabi è uno dei cantautori italiani di maggior successo e i suoi album sono tutti, indiscutibilmente, di grande qualità. Il musicista, poi, come ogni artista che si convenga, dispone di una grandissima sensibilità e questa traspare con profonda emotività in tutti i suoi brani. Purtroppo, però, ha dovuto affrontare un grave lutto e ci uniamo  quindi al dolore immenso che deve aver provato e prova tutt’ora.

Nei momenti che seguirono l’accaduto, il buon Niccolò scrisse uno straziante post sui social che comunicava la scomparsa della piccola Lulù, sua figlia, e tutti i suoi fan accolsero la notizia con grande dolore: Amici, vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere. Questa notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia Olivia, Lulùbella per chi l’ha conosciuta e amata, il dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell’esperienza più inaccettabile, orrida, ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere. Inutile dirvi che fino a quando non avrò trovato un modo per trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l’ultimo posto in cui desidererò stare. So di poter contare sulla vostra sensibilità e sull’amore che mai come adesso è l’unico strumento che merita di essere suonato. Un abbraccio che contiene tutto”.

In una intervista al Corriere della Sera, allora, Fabi ha parlato del tragico evento e raccontato di come la musica abbia avuto il doppio ruolo di aiutarlo ad affrontare il lutto, ma anche di costringerlo a rielaborarlo ripetutamente: «I dolori delle separazioni li viviamo tutti, e più andiamo avanti nella vita più ci avviciniamo alle separazioni importanti. La musica non so se mi ha aiutato, sinceramente. Ma ha dato un senso profondo a quell’esperienza di vita.

Il cantautore, poi, nelle righe successive specifica: Ha collocato quell’esperienza in un ambito che non è più personale, mi ha dato la possibilità di non far rimanere il dolore chiuso in una stanza….Poi ovviamente io la ri-rappresento ogni volta in scena, per cui siccome rientro in quella stanza ogni sera, non è proprio salvifico, a volte è complicato. Perché per riraccontarla e comunicarla emotivamente devo riviverla tutte le sere.

Non possiamo, allora, che fare le nostre congratulazioni al buon Niccolò per l’estremo coraggio dimostrato nello scegliere di portare in scena il suo dolore rielaborandolo di sera in sera. Siamo sicuri, però, che Fabi sia in grado di narrare il suo patimento con quella giusta dose di poesia capace di far vedere il grande amore che prova per la piccola Lulù.

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