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Emergenza coronavirus: ecco tutte le regioni che oggi rischiano di cambiare colore.

Si attende la valutazione dei contagi ma c'è poca speranza di cambiare colore nei prossimi giorni
Emergenza coronavirus: ecco tutte le regioni che oggi rischiano di cambiare colore.

È giunto l’appuntamento settimanale del venerdì con la valutazione della situazione dei contagi in Italia, e le conseguenti ed eventuali variazioni di colore per le regioni; ma questo venerdì potrà vedere pochi cambiamenti dato che ogni regione deve restare nel colore assegnatole almeno due settimane.

La situazione attuale

Sono poche dunque le regioni che possono sperare una variazione da lunedì 22 marzo, essendo attualmente buona parte della Penisola in zona rossa, in primis la Toscana, che sta per raggiungere la soglia stabilita per il passaggio al rosso, ovvero 250 contagi ogni 100mila abitanti, e ieri la regione ha raggiunto e superato i 1500 nuovi casi di coronavirus.

Le regioni attualmente in zona arancione Valle d’Aosta, Liguria, Umbria, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano molto probabilmente vi resteranno per un’altra settimana, ma c’è la possibilità che il Molise, che si trova in zona rossa, possa allentare la presa e diventare arancione grazie alla discesa della curva dei contagi che sta registrando.

Per quanto riguarda le regioni entrate in zona rossa lunedì scorso, ovvero Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Veneto, Puglia e la Provincia autonoma di Trento bisognerà attendere almeno un’altra settimana per sperare in eventuali cambi di colore.

L’unica regione in zona bianca, la Sardegna, vi resterà sicuramente almeno per i prossimi 7 giorni poiché i dati sull’epidemia continuano ad essere rassicuranti. Al momento comunque nessuna regione può sperare in una “promozione” in fascia gialla che è stata sospesa dall’ultimo decreto fino al 6 aprile facendo passare le festività pasquali.

Il piano vaccinale

Per ora prosegue il piano vaccinale che è l’unico modo per sperare in un ritorno alla normalità, e secondo quanto riportato dal sito del Governo nella sezione del Commissario all’emergenza al momento sono 7.366.138 le dosi somministrate  su un totale di 9.577.500 dosi ricevute, e  2.303.002 sono le persone che hanno ricevuto anche la seconda dose; nel dettaglio sono state vaccinate 4.461.393 donne e 2.904.745 uomini, mentre la fascia d’età più vaccinata è quella fra i 80 e i 89 anni.

 Fino ad ora in Italia sono arrivate 6.610.500 dosi del vaccino di Pfizer, 493.000 di Moderna e 2.474.000 di AstraZeneca, quest’ultimo dopo un fermo per alcuni eventi avversi verificatisi dopo alcune vaccinazioni, ha ricevuto il via nella giornata di ieri.