News

Emergenza coronavirus: in arrivo la stretta post Pasqua. Ecco cosa cambia

Si valuta l'apertura delle scuole dopo Pasqua, ma tutti gli altri ancora chiusi
Emergenza coronavirus: in arrivo la stretta post Pasqua. Ecco cosa cambia

La Pasqua si avvicina e le restrizioni del Governo al momento sono serrate, si attende dunque la decisione della riunione che si terrà oggi 25 marzo tra Stato e Regioni per stabilire le linee guida dopo le festività.

Con un Italia quasi tutta in rosso almeno fino a Pasqua, è quasi certo che oltre a non vedere nessuna regione in giallo, le stesse misure saranno prorogate fino all’11 aprile, anche se alcuni hanno il sospetto che andrà ben oltre, ovvero fino al primo maggio.

Scuole aperte

L’unico cambiamento potrebbe essere la riapertura delle scuole, o almeno di alcune, come ha annunciato Mario Draghi al Senato ieri, parlando dell’intenzione di riaprire, dopo il lunedì dell’Angelo, almeno per i più piccoli:

Mentre la campagna di vaccinazione prosegue è bene cominciare a pensare e a pianificare le riaperture. Noi stiamo guardando attentamente i dati sui contagi ma, se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire la scuola in primis. E cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo, subito dopo Pasqua.

in virtù di ciò il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha già predisposto che tutti facciano un tampone rapido, compresi i più piccoli, ogni settimana.

Al momento dunque solo le scuole saranno riaperte, e il ministro della Salute, Roberto Speranza ha ribadito  “decisioni su eventuali restrizioni o proroghe non ne sono state ancora prese e comunque le decisioni per fasce di colore resteranno fino a settembre” togliendo così ogni speranza di un ritorno alla normalità a breve.

Ancora chiusi bar e ristoranti quindi, così come cinema e teatri la cui riapertura era prevista per il 27 marzo; si sta valutando invece quella di barbieri e parrucchieri.

I colori delle Regioni

Per quanto riguarda i colori delle Regioni invece bisogna aspettare il venerdì come al solito, quando giungono i dati dei contagi della settimana in base ai quali decidere, ma l’ipotesi più probabile è che resteranno in zona rossa Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia e la Provincia autonoma di Trento, alle quali potrebbero aggiungersi Calabria, Toscana e Valle d’Aosta; potrebbero invece passare in arancione Veneto e Lazio.