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“Salta tutto”. Scomparsa Denise Pipitone, importanti aggiornamenti sulla vicenda. Cos’è successo

La trasmissione russa che dovrebbe dare i risultati su Denise e Olesya continua a rimandare per fare audience
“Salta tutto”. Scomparsa Denise Pipitone, importanti aggiornamenti sulla vicenda. Cos’è successo

Un mistero nel mistero, o solo un gioco mediatico a caccia di ascolti per la trasmissione russa Lasciali Parlare che ha lanciato l’appello di Olesya, la ragazza russa rapita anni fa e che cerca la sua mamma, la quale potrebbe essere Denise Pipitone.

Tutto rinviato

Dopo aver aperto la porta sull’abisso, la trasmissione si tira indietro; era previsto per lunedì 5 aprile il risultato, in diretta, degli esami di comparazione del gruppo sanguigno tra Olesya e Denise, ma la data continua a slittare e Piera Maggio e il suo avvocato Giacomo Frazzitta, iniziano a scalpitare, chiedendo di conoscere i risultati senza dover aspettare oltre, come poi sarebbe giusto.

“Il dolore di un genitore non si ripaga con il ricatto mediatico. Rimaniamo sempre cauti, vogliamo certezza e basta” queste le parole dell’avvocato, che chiede rispetto per il dolore di una mamma; d’altro canto una telespettatrice russa ammette sui social che è questo il mood della trasmissione, la quale vuole chiudere i casi in diretta, per cui continuerà a chiamare, come ha già fatto, altre famiglie alle quali è scomparsa una bambina per compararne il DNA con Olesya e solo alla fine, dopo averne raccontato tutte le storie, darà i risultati in diretta.

Il parere di Nuzzi

Gianluigi Nuzzi, conduttore di Quarto Grado, si sbilancia all’Adnkronos sul comportamento della tv russa:

Trovo che sia aberrante che una ricerca della verità di questo tipo sia in attesa degli umori di un programma televisivo. […] oggi c’è un ipotesi che non è vagliata né dalla magistratura italiana che potrebbe farlo né da quella russa. La vicenda non può essere chiarita in base all’iniziativa privata di un editore televisivo.

e sottolinea che sia inaccettabile il comportamento di quanti dovrebbero attivarsi:

pensare che il dramma della madre di Denise e di un Paese intero sia appeso agli umori di un editore televisivo di un altro Paese lo trovo francamente offensivo. Mi stupisce che non si siano attivati i canali diplomatici, siamo qui passivi a dire: ‘speriamo che facciano il test del Dna e ce lo comunichino’.

e aggiunge:

E se poi quel Dna non è vero? Io mi devo fidare della televisione russa? Ma stiamo scherzando? Già non mi fido dei magistrati russi figurati di una tv privata!.