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“E’ una sventurata”. AresGate, dura bordata contro Rosalinda Cannavò dal famoso produttore. Cos’ha detto

La vicenda AresGate continua a tenere banco; oggi è stata ascoltata anche la testimonianza di Nancy Brilli.
“E’ una sventurata”. AresGate, dura bordata contro Rosalinda Cannavò dal famoso produttore. Cos’ha detto

Si continua ad indagare sulla morte di Teodosio Losito.

Il cosiddetto AresGate, esploso anche a seguito delle testimonianze indirette di Rosalinda Cannavò e Massimiliano Morra, continua a far parlare di sè. I pm stanno indagando sulla morte di Losito e, nelle scorse ore, è stata ascoltata anche la testimonianza di Nancy Brilli.

AresGate: Nancy Brilli a testimoniare

Come ha reso noto l’Ansa, l’attrice è stata ascoltata come persona informata sui fatti; l’atto istruttorio, durato alcune ore, si è concentrato in particolare modo sul rapporto di lavoro che la Brilli ha avuto con la casa di produzione. L’Ares, ora fallita, aveva scritturato l’attrice per alcune fiction di grande successo come Il Bello delle Donne, Donne Sbagliate, Caterina e le sue figlie.

“C’erano persone che non mi piacevano”

La Brilli aveva già parlato della questione diversi mesi fa, sottolineando di non avere rapporti con Tarallo da molto tempo:

Da un giorno all’altro sono stata eliminata dalla produzione. Non era gente cui con avessi particolarmente passione a lavorare. C’erano persone che non mi piacevano, la gestione non era chiara. So che fino al giorno prima lavoravo e il giorno dopo non lavoravo più.

Alberto Tarallo: “Lucifero non esiste. Adua Del Vesco? Sventurata, non sa quel che dice”

Ovviamente, anche il principale protagonista, Alberto Tarallo, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla questione; assieme al suo legale, l’ex numero uno di Ares si è difeso dalle accuse ricevute da alcuni attori, tra cui Adua Del Vesco (ora Rosalinda Cannavò) e Massimiliano Morra:

Lucifero non esiste, non è mai esistito. E di certo non sono io. La vendetta miserabile di attorucoli senza né arte né parte, che dopo di noi non hanno mai più lavorato.

I due attori, infatti, hanno fatto esplodere il caso a seguito di alcune dichiarazioni durante la loro permanenza all’interno della casa del Grande Fratello VIP:

A questo proposito, Tarallo ha definito la Cannavò come “una sventurata che non sa quel che dice” e ha descritto Morra come “quello che poi, uscito dalla Casa del Grande Fratello Vip, ha cambiato idea e mi ha chiesto scusa“.

Il fondatore della casa di produzione ha affrontato anche il tema delle regole all’interno dell’Ares, un tema sul quale diversi attori hanno dibattuto:

Nessuna costrizione, solo una certa disciplina, giusta contropartita di compensi stellari. Anche a me piacerebbe guadagnare centinaia di migliaia di euro senza sacrifici o rinunce, però nello spettacolo non funziona così.

Garko e la Grimaldi avrebbero voluto rendere pubblico il proprio vero orientamento sessuale, in contrasto con i personaggi che interpretavano. Ma il pubblico delle fiction non glielo avrebbe mai perdonato, lo sapevano benissimo.