Spettacolo

“Ho detto a mia moglie e mia figlia che sono gay”. Coming out inaspettato del famoso vippone, nessuno se lo aspettava. Di chi si tratta

Marco Bianchi, celebre chef e volto tv, ha rilasciato una lunga intervista a cuore aperto dove ha raccontato il motivo che lo ha portato a fare coming out.
“Ho detto a mia moglie e mia figlia che sono gay”. Coming out inaspettato del famoso vippone, nessuno se lo aspettava. Di chi si tratta

Marco Bianchi, famoso chef, ha raccontato il suo coming out e come ha affrontato la famiglia. Ecco le sue parole!

Marco Bianchi, celebre chef, volto Tv nonché food mentor per la Fondazione Veronesi ha rilasciato una lunga intervista a cuore aperto dove ha raccontato il motivo che lo ha portato a fare coming out parlando con la moglie Veruska da cui ha avuto una bambina. L’intervista di Marco Bianchi inizia proprio così:

Una sera, mentre la nostra bambina dormiva, ho detto a mia moglie Veruska ‘sono omosessuale, lo sono sempre stato, però solo ora ho capito che sto bene con te ma come amico, perché quello che va oltre, probabilmente è con un uomo

L’intervista rilasciata al Corriere della Sera è stata l’occasione giusta per Bianchi non solo per fare coming out ma anche per raccontare del lungo percorso di accettazione che lo ha visto protagonista. L’iniziale appoggio della moglie è difatti stati il primo passo fondamentale e in merito a ciò ha raccontato:

Ho avuto la forza di fare coming out solo dopo aver raggiunto altre certezze. Veruska mi è stata vicino. Mi mancava qualcosa: gli apprezzamenti femminili non mi gratificavano, poi la paternità mi ha dato lo spunto finale di riflessione

Il percorso è poi continuato sia grazie all’incontro con un nuovo compagno, l’influencer e “coach dell’ordine” Luca Guidara sia grazie al supporto ricevuto da esperti del settore che lo hanno portato ad affrontare la questione in modo naturale anche con la figlia. Ecco cosa ha detto:

Dopo aver consultato alcuni esperti, abbiamo deciso di dirlo anche a nostra figlia. Le ho raccontato la verità, che voglio tanto bene a mamma, ma il mio cuore batte più forte con Luca. Lo ha accettato con naturalezza, è una bambina straordinaria: dopo un primo incontro finto-casuale, si sono visti per un gelato, una pizza, e ora è anche il ‘suo’ Luca

Nell’ultima parte della lunga intervista lo chef ha raccontato quanto sia stato difficile per lui intraprendere questo percorso a causa dell’educazione ricevuta:

Sentivo di provare affetto per i maschietti ma non potevo discuterne nella mia famiglia, fortemente cattolica e priva di strumenti

C’è voluto davvero tanto tempo per arrivare alle serenità di oggi che traspare da queste parole:

Pensavo che essere gay fosse la cosa più brutta del mondo. Quando metti insieme i tuoi pezzettini di vita crei un cerchio della sicurezza. E senti una forza con la quale puoi buttare giù un muro o, finalmente, ammettere di essere omosessuale